16giu2017

Industrial Valve Summit: interviste al Comitato Scientifico


 

 

La seconda edizione di IVS si è appena conclusa evidenziando ancora una volta ottimi risultati in termini di visitazione (7920 ingressi nei complessivi due giorni) ed una caratterizzazione internazionale sempre più accentuata.

A chiusura evento abbiamo raccolto punti di vista di alcuni esponenti internazionali del Comitato Scientifico – utili spunti di riflessione per traghettare IVS alla prossima edizione – Bergamo, 22/23 maggio 2019, che riportiamo:

 

 

RON MERRICK, Fluor Enterprises

 

 

·      Come giudica – come rappresentante di una importante e globale società di ingegneria (EPC) – la situazione del mercato O&G (onshore e offshore) e le nuove tendenze nella progettazione e realizzazione di valvole e attuatori, in particolare con l’impiego di nuovi materiali e nuove tecnologie?

 

Come prima osservazione, penso che – dopo l’attuale stasi – si possa ritenere che molti nuovi progetti e costruzioni vedranno aumentare la domanda di valvole e dispositivi di azionamento più evoluti, in linea con gli attuali sviluppi tecnologici e con le richieste prestazionali sempre più esigenti. L’effettiva realizzazione di questi progetti dipenderà, nel breve-medio periodo, anche dalla volontà e capacità di affrontare le sfide economico-finanziarie che le attuali condizioni geo-politiche presentano.

In questi ultimi anni - e anche recentemente - rilevo con piacere come gli investimenti e gli  sviluppi nell’impiego di nuovi materiali non si sono fermati, soprattutto nelle applicazioni ad alta temperatura dove sono richiesti elevati criteri di resistenza meccanica e maggiori livelli di tenuta.

 

 

·      Quali raccomandazioni vorrebbe proporre ai produttori di valvole e attuatori nel momento in cui si avvicinano agli utilizzatori finali e EPC per offrire i loro prodotti e servizi? Come possono migliorare l’approccio al contenuto locale?

 

Non sono troppo preoccupato per il contenuto locale, perché oggi è più facile che mai realizzare linee locali di produzione o di assemblaggio, utilizzando al meglio anche le opportunità e giacenze locali. Ciò che è importante è come la produzione di alcune parti di una valvola possa essere , ad esempio, solo in un paio di luoghi e poi distribuita in tutto il mondo per l´assemblaggio, sapendo che le componenti andranno bene grazie all’utilizzo delle migliori tecniche di progettazione poste all’origine dai produttori.
 

 

·      Qual è la sua opinione sulle attuali attività di standardizzazione in campo internazionale? Si sente l’esigenza di norme migliori e universalmente accettate, al posto delle specifiche o standard aziendali emesse dai principali utilizzatori finali?

 

Certamente dovrebbe esserci una maggiore dipendenza dalle norme del settore piuttosto che dagli standard aziendali, che creano spesso requisiti bizzarri e talvolta inefficienti. Mi piace, ad esempio, quanto ha fatto negli anni - e continua a fare - in campo internazionale l’API (American Petroleum Institute) che con il suo approccio “dare e avere” o “yin e yang” abbina le esigenze degli utilizzatori con l´esperienza dei produttori.

Il risultato, sotto l’occhio di tutti noi, è quello di arrivare ad uno standard di prodotto ottimale e di tipo oggettivo, dichiarando esplicitamente cosa deve fare il prodotto, diversamente da quanto viene ancora fatto utilizzando standard “prescrittivi” che indicano invece come un prodotto deve essere realizzato. 

 

·      Questo è stato il suo secondo mandato come membro del Comitato Scientifico di IVS. Come giudica nel complesso l’esposizione e la conferenza?

 

Ci si augura sempre che ogni manifestazione espositiva e congressuale sia ogni volta più grande e migliore: ritengo che questa edizione di IVS abbia centrato l’obiettivo splendidamente. Sono felice di essere testimone e partecipe di questa crescita. 

 

 

 

DAVID EDWIN SCOTT, ESA – European Sealing Association

 

 

·      Come giudica - in qualità di rappresentante di una primaria associazione tecnica (European Sealing Association) - l´attuale sviluppo degli elementi di tenuta delle valvole, con particolare riferimento alle emissioni fuggitive e ai costi indotti? Quali saranno i trend futuri, sia nei materiali che nel design?

 

Negli ultimi dieci anni abbiamo registrato enormi sforzi da parte dei produttori dei sistemi di tenuta per sviluppare guarnizioni e componenti estremamente efficienti ed efficaci per gli steli delle valvole, in modo che i livelli di emissioni fuggitive, da valvole dotate di questi nuovi design, possano essere mantenuti a livelli molto bassi, spesso inferiori a 50 ppm. È necessario che i produttori di valvole e di guarnizioni continuino a lavorare a stretto contatto per ottimizzare la progettazione dell´intero sistema di tenuta, non solo sulla guarnizione ma anche su tutte le parti metalliche adiacenti, per dare alla guarnizione il miglior contesto operativo.

 

·      I produttori, come potrebbero migliorare le loro proposte nell’offrire una formazione adeguata agli utilizzatori finali con lo scopo di migliorare l´efficienza della manutenzione e ridurre i costi?
 
Le migliori guarnizioni delle migliori valvole daranno i migliori risultati solo se montate e utilizzate correttamente. Come Associazione, sosteniamo tutti gli sforzi dei nostri membri per offrire formazione e assistenza ai loro clienti e sosteniamo gli sforzi per produrre norme internazionali uniformi, anche nei programmi di formazione, come la EN 1591-4 (Flange e loro giunzioni - Parte 4: Qualificazione delle competenze del personale per il montaggio delle connessioni bullonate nei sistemi pressurizzati in servizio critico). 
La nostra Divisione Packaging attualmente sta sviluppando un programma di formazione interattiva su tutti gli aspetti legati all’utilizzo delle tenute sia per le pompe che per le valvole e che saranno presto disponibili anche sul nostro sito web.
 
·      È soddisfatto delle attuali attività di standardizzazione in tutto il mondo con riferimento specifico alle soluzioni di tenuta? Ci sono ulteriori possibilità di miglioramento?
 
Siamo molto favorevoli allo sviluppo di norme sulla tenuta delle valvole e lavoriamo a stretto contatto con i nostri colleghi statunitensi della Fluid Sealing Association per influenzare, ad esempio, l´API che ha e continua a predisporre norme specifiche per i livelli di emissioni sia per le valvole che per le tenute. Questo lavoro potrebbe essere eseguito più rapidamente, ma comprendiamo le difficoltà logistico-temporali che gli esperti incontrano nell’organizzazione delle varie riunioni.
 
·      Questo è stato il suo secondo mandato come membro del Comitato Scientifico di IVS. Come giudica nel complesso l’esposizione e la conferenza?

 

Sono estremamente colpito dalla velocità con cui IVS si è affermato come evento primario e il fatto che l’esposizione ha raddoppiato gli spazi per questa seconda edizione indica che l´industria delle valvole consideri molto seriamente un evento come IVS. Credo che gran parte di questo risultato sia dovuto alla parte organizzativa estremamente efficiente e agli eccellenti sforzi di comunicazione dell’evento.

 

 
 

CARLOS DAVILA, Crane ChemPharma & Energy (Fluid Handling)

 

 

·      Come giudica – in quanto importante player nell’ambito della standardizzazione delle valvole e rappresentante dei produttori – il contesto globale del mercato petrolchimico e O&G e i nuovi trend nel design di valvole e attuatori, con particolare riferimento all´uso di nuovi materiali e nuove tecnologie? C´è bisogno di norme migliori e internazionalmente accettate, al posto degli standard degli utilizzatori?

 

Dal punto di vista dei produttori riteniamo che avere, sempre più, norme di mercato standardizzate aiuterà a fornire prodotti migliori a costi inferiori. Gli standard degli utilizzatori possono essere in conflitto e talvolta differiscono nei requisiti, cosa che potrebbe aggiungere confusione alla realizzazione del miglior prodotto.
 
·      Andando più nel dettaglio, quali sono le sue aspettative riguardo agli attuali sviluppi nella progettazione delle valvole, dei materiali e degli elementi di tenuta? Il loro contributo a ridurre e combattere le emissioni fuggitive sarà più importante in futuro? 
 
La riduzione delle emissioni fuggitive è di estrema importanza. L´avanzamento nella progettazione delle valvole e negli elementi di tenuta è indispensabile per migliorare i risultati e garantire emissioni sempre più ridotte ed accettabili.  
 
·      Come potrebbero i produttori migliorare la loro offerta di prodotti e servizi per garantire prodotti affidabili e duraturi e migliorare l´efficienza della manutenzione e ridurre i costi? 
 
La strada principale è conoscere bene i prodotti e capire i requisiti del mercato e le aspettative dei clienti. Inoltre, migliorare la progettazione delle valvole per utilizzare le ultime novità tecnologiche, insieme all’uso dei migliori materiali e processi, ridurrà i costi e renderà il prodotto più affidabile.
 
·      Questo è stato il suo secondo mandato come membro del Comitato Scientifico di IVS. Come giudica nel complesso l’esposizione e la conferenza?

 

Mi sembra che sia migliorata sensibilmente. Sono stati presentati importanti argomenti che sono preziosi per il mercato delle valvole. Mi sento molto onorato di essere nel Comitato Scientifico della manifestazione.

 
 
 
CHRIS WARNETT, CPLloyd Consulting
 
 
·      Come giudica il crescente approccio sinergico tra automazione, comunicazione e valvole pneumatiche, in particolare in considerazione dell’IoT e della CyberSecurity data exchange?
 
L´efficacia della comunicazione tra la sala di controllo e le valvole automatizzate ha subito un cambiamento durante gli anni ´90 quando le comunicazioni digitali tramite bus di campo hanno cominciato ad essere adottate più ampiamente. Alcuni sistemi erano brevettati e alcuni aperti, come FFB, Profibus ecc. Questi sistemi sono stati progettati specificamente per l’utilizzo in campo e sono quindi relativamente robusti. Essi tendono ad agire come l´ultimo collegamento in una catena di comunicazione che va dall´elemento di controllo finale al punto dove viene eseguito il controllo e il monitoraggio complessivo. Le interfacce tra questi collegamenti sono state rese più efficaci e utili dai protocolli comuni e standardizzati.
 
·      Come potrebbero i produttori migliorare la propria offerta di prodotti e servizi per garantire prodotti affidabili e duraturi e migliorare l´efficienza della manutenzione e ridurre i costi? 
 
Il primo requisito si basa su buone specifiche di progetto e corretti approvvigionamenti per ottenere prodotti conformi alle applicazioni e che ne garantiscano le prestazioni. Il produttore deve quindi soddisfare tale requisito fornendo, prodotti conformi alle esigenze della clientela. La progettazione del prodotto, la qualità della produzione e la selezione dei materiali ne determineranno la sua affidabilità, longevità ed efficienza manutentiva.  Ci sono molti nuovi progressi che permettono il monitoraggio delle valvole automatiche per determinare la loro condizione e la necessità di manutenzione. Dove i produttori possono oggi migliorare le prestazioni è rendere le informazioni di questi dispositivi intelligenti più facili da interpretare, compresa la pianificazione della manutenzione necessaria.
 
·      Gli attuatori elettrici di valvole, grazie alle nuove tecnologie e innovazioni, saranno sempre più utilizzati dall´industria delle valvole, anche in applicazioni critiche quali la modulazione continua o quando è richiesta la funzione “fail-safe”?

 

Le valvole automatizzate più grandi vengono sempre più spesso azionate da attuatori elettrici. Inoltre, sono stati introdotti nuovi prodotti che replicano la funzionalità delle precedenti applicazioni riservate all’attuatore pneumatico. Un esempio potrebbe essere il più recente attuatore elettrico modulare per il controllo di processo. Questi prodotti presentano alcuni vantaggi tecnici e sono stati adottati, da diversi clienti, per applicazioni specifiche. Tuttavia, in generale gli attuatori pneumatici sono molto vantaggiosi economicamente e sono così radicati in alcune industrie che di fatto saranno sempre prescelti.

 

Sebbene gli attuatori elettrici possano utilizzare sistemi di accumulo di energia, come le batterie o i super-condensatori, per applicazioni che richiedono il raggiungimento di posizioni predefinite in caso di anomalia, la semplicità e l´affidabilità di un attuatore a pistone con molla antagonista è difficile da battere. Oggi, infatti, nuove linee di attuatori con ritorno a molla, autosufficienti e azionati elettricamente e che abbinano un attuatore elettrico convenzionale con un sistema meccanico di accumulo, riescono a soddisfare i requisiti fail-safe anche nelle applicazioni più critiche.

 

·      Questo è stato il suo primo mandato come membro del Comitato Scientifico di IVS. Come giudica nel complesso l’esposizione e la conferenza?

 

La qualità delle memorie presentate quest’anno ha dimostrato che esiste un continuo impulso nel nostro settore a migliorare la qualità e la funzionalità dei prodotti offerti. IVS incoraggia la condivisione di questi miglioramenti in un contesto interessante e stimolante.

 

 Per maggiori informazioni:

IVS – Ufficio Stampa Industrial Valve Summit

press@industrialvalvesummit.com

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